| LA LEGGE DELLA ROSA Musica/Testi di Alessandro Zannier |
| Ogni tentazione nasce in mezzo a un ramadan, la disillusione poi, torna come un boomerang e quando avrai provato tutto il desiderabile, avrai solo voglia di sentirti dire “no”. Ma, dov’è, dov'è, dov’è, dov’è, la terra ferma che ho di me. Cos'è, cos'è, cos'è che ho, che muore in bilico tra un sì, o un no… La rosa che non cogli, è quella che vorrai e la più bella donna è quella che non hai. Tu che disegni cuori sui vetri che si appannano, e pensi che lì fuori le scelte ti condannino, non sai, e vedi solo quello che non hai l'indesiderabile. L'insoddisfazione morde come un male cronico, in un mondo che non salva niente di platonico, e l’arte di desiderare senza mai avere, è un capriccio da poeti, che non da nessun sapore. Ma, dov’è, dov'è, dov’è, dov’è, la terra ferma che ho di me. Cos'è, cos'è, cos'è che ho, che resta in bilico tra un sì o un no... La rosa che non cogli, è quella che vorrai e la più bella donna è quella che non hai. Perché gli arcobaleni svaniscono sfiorandoli e il vero desiderio si nutre contemplandoli da qui, dove rinunciando capirai l'indesiderabile. Se la più bella donna è quella che non hai la legge della rosa è quella per la quale soffrirai È quella per la quale soffrirai È quella per la quale soffrirai + QUASAR Interludio (Ghost track) - Strumentale - |