| LA FORTEZZA Musica/Testi di Alessandro Zannier |
| Sta cambiando l’orizzonte dalla Cina al Bangladesh, da Mombasa, Sarajevo, Tel Aviv o Marrakesh. C’è un esercito già in campo, di destini senza scampo, che riporterà le acque dove c’era un mare. Non è fisica dei quanti, ma dei vasi comunicanti, il bilanciere della storia universale. Da tutti i continenti, saltando sbarramenti convergeranno sulla statua della falsa libertà. La fortezza reggerà, ce lo dice sua maestà, dal palazzo dove festa si fa, poi con grande civiltà tutta l’alta società guarda in basso con un po’ di pietà. Sta salendo la marea, ma lasciamo riposare la coscienza finché non vedremo l’ultima bottiglia vuota di champagne. Sta cambiando l’orizzonte dalla Cina al Bangladesh, da Mombasa, Sarajevo, Tel Aviv o Marrakesh. C’è un esercito che avanza un miliardo di favori, di persone chiuse fuori mentre c’era il ballo. E in tutti i continenti si allevano serpenti avvelenati con la Grande Mela della libertà. La fortezza reggerà, rassicura sua maestà, dal palazzo dove festa si fa. È di moda in società fare solidarietà dal castello che finestre non ha. Sta salendo la marea e non basta per salvare la coscienza qualche dollaro di mancia per un fiume intero di champagne. La fortezza reggerà ce lo dice sua maestà, dal palazzo dove festa si fa, poi con grande civiltà, tutta l’alta società guarda in basso con un po’ di pietà… |