| AIKO Musica/Testi di Alessandro Zannier |
| Ciao, Aiko sono io, la donna replicante, la gheisha robot. Io, erotipokemon, oppure la tua vergine, casta Maria. E so pulire, lavare,stirare, gridare, facendo l'amore con te, e se domani mi volti le spalle non chiedo perchè… - È la venere robotica di Tokio - Aiko è il prototipo, per signori come te l’ideale stereotipo, lei è vuota come il secolo e del fiore che ti dà ti chiede pochi yen per una borsa di Louis Vuitton. No, non chiedermi se so di essere o non essere, non lo dirò. No, io lacrime non ho e come da programma per sempre saprò assecondare l'umore, tacere e darti ragione se tu non ne avrai, e sopportare tra i denti, gli scatti violenti che dai. - È la venere robotica di Tokio – Aiko è del popolo, ma non pretendere sentimento, perchè lei è morta dentro. l’hai desiderata tu, la bambola robot, che simula di non sentire più -Sexy toy- Ciao, Aiko sono io, la macchina che ama, che un giorno si gettò dal monte Fuijama. |